IZ5FCY
Stiamo perdendo la guerra come Romani, come Egizi, o come fregnoni?
ELETTRONICA
… studiare, studiare ed ancora studiare, è il solo modo di capire quanto possa essere grande sia la propria ignoranza!
Massa
kilogrammo
kg
MISURA DELLA RESISTENZA-METODO VOLT AMPEROMETRICO
Misura di resistenza, metodo volt-amperometrico La misura diretta di una resistenza viene effettuata per mezzo di un ohmmetro, ossia di uno strumento apposi- -tamente dedicato a tale funzione. In pratica si usa un multimetro, digitale o analogico, selezionando la funzione richiesta.
La misura diretta non è però molto precisa; maggiore accuratezza si ottiene con il metodo volt-amperometrico, meno pratico e immediato di quello precedente. Con tale metodo viene effettuata una misura indiretta della resistenza: il resistore in esame viene alimentato da un apposito generatore e vengono misurati i valori della tensione e della corrente; il rapporto V/I fornisce il valore della resistenza incognita.
A seconda di come gli strumenti vengono collegati al resistore in prova si possono avere due tipi d’inserzione: • inserzione con voltmetro a valle (figura (a)), in cui il voltmetro viene collegato direttamente in parallelo al resistore e, quindi, a valle dell’amperometro, rispetto ai morsetti di alimentazione; • inserzione con voltmetro a monte (figura (b)), in cui l’amperometro viene collegato direttamente in serie al resistore e, quindi, il voltmetro si trova, con riferimento all’alimentazione, a monte dell’amperometro
(a)
(b)
In entrambi i casi la misura è affetta da un errore sistematico d’inserzione, dovuto all’autoconsumo degli strumenti, che si può valutare ed eliminare conoscendo le caratteristiche degli stessi.
Inserzione con voltmetro a valle In questo caso la tensione Vm misurata dal voltmetro è esattamente pari alla tensione Vr del resistore, mentre la corrente Im misurata dall’amperometro è la somma della corrente Ir assorbita dal resistore i della Iv del voltmetro. Il rapporto
rappresenta la resistenza misurata, calcolata con i valori letti sui due strumenti, mentre il rapporto:
corrisponde al valore effettivo della resistenza incognita; sviluppando l’espressione precedente si arriva alla seguente formula:
Dall’esame della [A3.34] si possono trarre alcune conclusioni: il valore della resistenza effettiva differisce da quello misurato a causa della resistenza interna del voltmetro; se è noto il valore di RV con la soprascritta relazione si può calcolare il valore effettivo della resistenza incognita; all’aumentare di Rv rispetto a Rm la differenza si riduce, fino ad annullarsi se Rv assume un valore teoricamente infinito. Applicando la formula, si valuta l’errore assoluto commesso nella misura
Sviluppando l’espressione precedente si arriva alla formula:
Essendo, normalmente, Rv> Rm, l’errore assoluto sarà negativo e quindi il valore della resistenza misurata risulterà minore di quello effettivo. Con la formula appena scritta, si valuta l’errore relativo percentuale: da cui
dalla quale si deduce che l’errore commesso, derivante dall’inserzione usata, dipende dal rapporto Rx /RV, diminuendo con esso. L’inserzione con voltmetro a valle risulta pertanto conveniente per piccoli valori della resistenza incognita, tali da portare l’errore entro limiti accettabili, nel caso che non fosse possibile eliminarlo
Inserzione con voltmetro a monte In questo caso la tensione Vm misurata dal voltmetro è pari alla somma della tensione Vr del resistore e della caduta di tensione Va dovuta all’amperometro, mentre la corrente Im misurata dall’amperometro è esattamente uguale a quella assorbita dal resistore:
Il rapporto
rappresenta la resistenza misurata, calcolata con i valori letti sui due strumenti, mentre il rapporto:
corrisponde al valore effettivo della resistenza incognita. Sostituendo Rm nell’espressione precedente si arriva alla seguente formula:
Dall’esame della [A3.37] si possono trarre alcune conclusioni: il valore della resistenza effettiva differisce da quello misurato a causa della resistenza interna dell’amperometro; se è noto il valore di RA con la soprascritta formula, si può calcolare il valore effettivo della resistenza incognita, al diminuire di RA rispetto a Rm la differenza si riduce, fino ad annullarsi se RA assume un valore teoricamente nullo. Applicando l’opportuna formula, si valuta l’errore assoluto commesso nella misura:
Questa relazione mostra che l’errore assoluto è positivo e quindi il valore di resistenza misurato risulta maggiore di quello effettivo e corrisponde alla somma della resistenza incognita più quella interna dell’amperometro. Applicando le opportune formule], si valuta l’errore relativo percentuale, ottenendo
dalla quale si deduce che l’errore commesso, derivante dall’inserzione usata, dipende dal rapporto RA/Rm, diminuendo con esso. L’inserzione con voltmetro a monte risulta pertanto conveniente per elevati valori della resistenza misurata, tali da portare l’errore entro limiti accettabili, nel caso che non fosse possibile eliminarlo.
Esempio: Utilizzando il metodo volt-amperometrico con voltmetro a valle sono stati rilevati i seguenti valori: Vm= 8 V, Im= 0,04 A. Gli strumenti utilizzati, entrambi di classe 1, hanno portate pari a 10 V e 50 mA e resistenze interne RA= 1 Ω e RV= 10 kΩ. Valutare gli errori assoluti e relativi percentuali dovuti, rispettivamente, al tipo d’inserzione e alla classe degli strumenti. La resistenza misurata e quella incognita sono date da:
L’errore assoluto dovuto all’inserzione si può ricavare dalla definizione, ottenendo:
Adesso si calcola l’errore relativo percentuale dovuto all’inserzione:
Gli errori relativi percentuali dovuti alla classe degli strumenti si calcolano con :
rispettivamente per la tensione e la corrente.
Si deve ora considerare l’effetto di questi errori sulla resistenza, pari al rapporto V/I. Considerando il caso più sfavorevole di errori con segni discordi, i cui valori assoluti si sommano, l’errore risultante dovuto alla classe sarà dato da:
a cui corrisponde un errore assoluto pari a:
Occorre ora valutare la ripercussione di entrambi gli errori sulla misura; essendo negativo quello dovuto all’inserzione, la condizione più sfavorevole si ha quando è negativo anche quello derivante dalla classe, nel qual caso si ha:
che è un valore piuttosto elevato, tale da rendere poco accurata la misura. Nel caso in esame, avendo potuto valutare l’errore d’inserzione, si può prendere come valore di resistenza non Rm ma Rx= 204,08 Ω e considerare come incertezza sul risultato solo l’errore dovuto alla classe. Occorre osservare che quando la resistenza interna del voltmetro non è nota, tale correzione non può essere apportata.
Ulteriore esempio :Si supponga di ripetere la precedente misura con il collegamento del voltmetro a monte. Calcolare l’errore dovuto al tipo d’inserzione.
L’applicazione delle note espressioni fornisce direttamente i valori richiesti:
da cui si vede che l’errore d’inserzione è, in questo caso, nettamente inferiore al valore calcolato nell’esempio precedente e, pertanto, l’inserzione con voltmetro a monte risulta più idonea per l’effettuazione della misura esaminata.

Lorem Ipsum Dolor

Cupidatat excepteur ea dolore sed in adipisicing id? Nulla lorem deserunt aliquip officia reprehenderit fugiat, dolor excepteur in et officia ex sunt ut, nulla consequat. Laboris, lorem excepteur qui labore magna enim ipsum adipisicing ut. Sint in veniam minim dolore consectetur enim deserunt mollit deserunt ullamco. Mollit aliqua enim pariatur excepteur. Labore nulla sunt, in, excepteur reprehenderit lorem fugiat. Ipsum velit sunt! Non veniam ullamco amet officia ut, ex mollit excepteur exercitation fugiat eu ut esse cupidatat in velit. Non eu ullamco in pariatur nisi voluptate mollit quis sed voluptate ea amet proident dolore elit. Occaecat nostrud dolore sunt, ullamco eu ad minim excepteur minim fugiat. Nostrud culpa eiusmod dolor tempor et qui mollit deserunt irure ex tempor ut dolore. Dolore, nostrud duis ad. In nulla dolore incididunt, sit, labore culpa officia consectetur mollit cupidatat exercitation eu. Aute incididunt ullamco nisi ut lorem mollit dolore, enim reprehenderit est laborum ut et elit culpa nulla. Excepteur fugiat, laboris est dolore elit. In velit lorem id, et, voluptate incididunt ut ad in sunt fugiat, esse lorem. Nisi dolore ea officia amet cillum officia incididunt magna nisi minim do fugiat ut nostrud dolore Qui in est in adipisicing ea fugiat aliqua. Reprehenderit excepteur laboris pariatur officia sit amet culpa aliquip quis elit eiusmod minim. Sint ut ut, proident in mollit do qui eu. Pariatur et cupidatat esse in incididunt magna amet sint sit ad, sunt cillum nulla sit, officia qui. Tempor, velit est cillum sit elit sed sint, sunt veniam.
Add your one line caption using the Image tab of the Web Properties dialog
LOGOTYPE
© Irure ut pariatur ad ea in ut in et. In incididunt sed tempor